Odle-Puez

Sass Ciampac, via Solarium

Tra le vie che solcano la solare parete sud del Sass Ciampac, questa merita senz’altro un posto di rilievo. Aperta nel 1992 dalla poco conosciuta cordata Maceri-Damian-Peretto, è stata riscoperta e maggiormente frequentata solo negli ultimi anni, grazie alle preziose guide di Roberto Jacopelli e…

Grande Cir, via Camerun

Piacevole arrampicata per camini e placche lavorate, aperta dalla cordata Gluck-Demetz-Camerun l’otto settembre del 1931. A volte capita di dover arrampicare con tempo incerto, accontentandosi magari di una via breve, vicina all’auto e che garantisca un veloce rientro in caso di peggioramento del…

Sass Ciampac, via Adang

Bella e classica via, nel contesto dolce dei prati del passo Gardena. Trattandosi di una via comoda e bella la frequentazione è abbastanza alta, tanto da rendere la roccia particolarmente liscia in alcuni passaggi (soprattutto all'attacco e nel tiro chiave). Come difficoltà si viaggia spesso sul…


Moiazza

Pala delle Masenade, colatoio Bonetti

Via conosciuta e molto frequentata. Una classica del solare versante sud della Pala delle Masenade, in Moiazza. Ho salito questa via due volte: la prima volta sbagliammo itinerario finendo probabilmente più vicini alla Soldà, mentre la seconda volta abbiamo seguito un itineriario credo più…

Pala delle Masenade, fessura Bonetti

Tipica via del gruppo della Moiazza: breve, ben esposta al sole e su roccia di buona qualità. L’itinerario si sviluppa poco a destra del più famoso “Colatoio Bonetti” e segue una serie di fessure poco incise, poco distinguibili dal basso. Le difficoltà maggiori si incontrano nei due tiri finali,…

Scalet delle Masenade, via Cristina

La via sale la parete degli Scalet delle Masenade piuttosto a destra della classica Decima, prima per placche erbose e poi, superato un caratteristico tetto, per divertenti colatoi. E'collocata tra la via Settimina (via a spit) a sx e la Nuovi Orizzonti a dx; è una buona meta per l'inizio o fine…

Pala delle Masenade, via Soldà

Bella via classica, a differenza di molte vie della Moiazza si presenta generalmente più asciutta, se si eccettua il tiro in comune con il colatoio Bonetti nella parte iniziale. La roccia è ottima e ripulita, la chiodatura è sufficiente, rimane comunque necessario utilizzare ogni tanto protezioni…

Pala del Belia, via Costantini

Bella via, solare, su roccia molto buona e con alcuni tiri caratteristici. La Pala del Belia è salita spesso, ma quasi sempre per la Penasa o per lo spigolo Sorarù: due vie giustamente classiche sulla parete sud. Sulla parete est, oltre un'impressionante fascia di strapiombi gialli, sale questa…

Scalet delle Masenade, via Decima

Essendo una delle vie più conosciute delle Dolomiti sarebbe inutile riportarvi un'ennesima relazione, quindi aggiungo solo le mie impressioni sulla giornata. La via è, come noto, su roccia solidissima e manigliata. Psicologico il primo tiro, il tratto chiave invece è forse il secondo tiro. La…

1° Torre del Camp, via Bonato-Bongiana

Una bella giornata di alpinismo, a partire dall'avvicinamento per il canalone innevato, passando per la via grondante d'acqua…

1° Torre del Camp, Massarotto-Mason

Via molto bella, simile alla vicina via Bien ma con roccia anche migliore nella parte bassa ed un diedro un po'più impegnativo. Oltre l'ultima cengia manca una continuazione vera e propria della via, per questo si dovrà scegliere l'uscita di una delle altre vie della parete: ideale sarebbe…

1° Torre del Camp, Diedro De Nardin

In seguito alla pubblicazione della relazione sulla prestigiosa guida di Ivo Rabanser, questo itinerario è diventato il più ripetuto e famoso sulle torri del Camp. La salita risulta ora su roccia ben pulita e con un discreto numero di chiodi in più. C'è chi si lamenta dell'eccessiva presenza di…

Punta dei Gir, via Costantini-Benvegnù

Via breve, con la possibilità di allungare la salita fin sulla panoramica Croda Spiza. L'arrampicata non è un granché, nel complesso può ritenersi valida se abbinata a un altra salita (o due) nei paraggi, come le salite alla Croda Paola e al Campanile dei Pass. In via si trova qualche chiodo ma le…

1° Torre del Camp, via Bien-De Nardin

Via molto bella, su ottima roccia ruvida e lavorata. Sale pressapoco lungo lo spigolo sud-ovest della Prima Torre del Camp, concludendo in cima con alcuni tiri più impegnativi. Questi sono evitabili traversando lungo la cengia alta e uscendo per una delle molte vie che la intersecano (vedi Raffaele…

2° Torre del Camp, via Bien

Via interessante, supera la bella parete ovest della seconda torre su difficoltà moderate. Siamo partiti sulla via Bien ma dopo il tratto in comune con la "fessura del topo" (difficile e bagnata...) abbiamo deciso di uscire su terreno più facile. Precisamente volevamo seguire la via…

Pala del Belia, Spigolo Sorarù

Una via senz'altro da consigliare in Moiazza, soprattutto per la bella roccia, l'ambiente solare e le difficoltà non così elevate come altrove. I primi tiri sono parzialmente disturbati dall'erba ma più in alto le cose cambiano. Chiodatura sufficiente e comunque si trova da proteggersi.…

3° Torre del Camp, via Angelina

Bella via, al pari di tante classiche più celebrate. La linea risale dapprima un risalto su placche fino ad una cengia, da qui si sposta sullo spigolo con dei tiri molto caratteristici ed infine supera il salto finale dello spigolo. In totale lo sviluppo è intorno ai 550m Percorso vario (placche,…

2° Torrione dei Cantoi, via Ultima Nata

Via carina, su di una parete poco conosciuta nel comodo gruppo della Moiazza. Risulta anche poco ripetuta e quindi poco attrezzata, si trovano comunque alcuni chiodi dove servono. Roccia a tratti con detrito o un poco friabile, per gran parte però è ottima. L'uscita sullo spigolo ovest ci ha…

Scalet delle Masenade, Nuovi Orizzonti

Bella via di R. Calabretto e P. Verri su placche di ottima roccia. E' la via più lunga (400 metri) degli Scalet ed anche una delle meno ripetute. Chiodatura sufficiente, presente dove serve e comunque buona proteggibilità. Avvicinamento e discesa comodi

Croda Paola, via Soldà, via Benvegù

Questo torrione si trova tra la Pala del Belia e la Torre Jolanda, in quel tratto di contrafforti e guglie che precedono il rifugio Carestiato. L'avvicinamento è tutto sommato veloce, anche se non come la maggior parte delle classiche della zona. Le vie sono corte, dai 3 ai 5 tiri, ma propongono…


Mezzodì-Prampèr-Tàmer

Spiz di Mezzo, Miotto-Bee-Gianeselli

Ritorno volentieri nel gruppo degli Spiz di Mezzodì, meta validissima per gli escursionisti-alpinisti, ma anche buon terreno per arrampicate brevi in ambiente tranquillo. Quasi 10 anni fa salii con amici il famoso Spigolo Gianeselli, che ad oggi continuo a considerare la più valida meta…

Spiz Nord-ovest, via Angelini-Tomassi

Questa cima poco frequentata nel gruppo disertato degli Spiz di Mezzodì è una valida meta per quanti cercano una bella giornata all'avventura, senza però affrontare lunghi dislivelli e rimanere a pochi passi dal rifugio Sora l'Sass. L'arrampicata vera e propria si svolge su buona roccia, con alcuni…

Torre Caleda, via Benvegnù-Contini

La Torre Caleda presenta una delle più interessanti pareti del gruppo del San Sebastiano-Tamer, divenuta "classica" grazie alla comodità di accesso ed all'esposizione solare. La via più frequentata dovrebbe essere quella da noi ripetuta, lungo l'elegante spigolo sud-ovest che delimita a sinistra…

Spiz Nord, parete ovest

Il maggior pregio di questa via è superare l'imponente parete rivolta alla Val Pramper dello "Spiz per eccellenza", ma non è l'unico, infatti trattasi di una bella via, su ottima roccia grigia, con difficoltà contenute ed arrampicata godibile. Lungo la via si trovano anche dei chiodi di sosta ed il…

Spiz Mary, spigolo ovest

Bellissima via, assolutamente meritevole e consigliabile. Il lungo avvicinamento è ben ripagato da un ambiente solitario, dalla roccia ottima e dall'arrampicata estetica. Nonostante tutte le qualità di questa via le ripetizioni sono sempre più scarse: dal libro di vetta 3-4 cordate nel 2009, 1 nel…

Dente della Fopa, via del Diedro

Primi salitoti: Gianeselli-Dorotei-Sommavilla il 25 agosto 1978 per la parete sud-sud-ovest Animati da prematura voglia di vera croda ci siamo diretti alla volta di questa semi-sconosciuta parete, elogiata in qualche guida ma di cui non ho mai sentito parlare da alpinisti. Aggiungendo le incognite…

Spiz di Mezzo, Spigolo Gianeselli

Splendida via, logica nella successione di diedri e fessure ed elegante nella verticalità dello spigolo. E' la via classica del gruppo degli Spiz di Mezzodì, pur essendo relativamente recente, e a dir il vero è quasi l'unica ad esser frequentata. Dal libro del bivacco si conta in media una cordata…


Masino-Bregaglia-Disgrazia

Punta Allievi, via Gervasutti

La Punta Allievi, con i suoi ben 3.176 metri di altezza domina la splendida Val di Zocca. Tracciata nel 1934 dal grande alpinista Giusto Gervasutti, insieme a Carlo Negri ed Aldo Bonacossa, questo itinerario vince lo spigolo sud di questa ponderosa montagna e rappresenta, insieme allo spigolo Vinci…


Marmolada

Piramide Delmonego, Pilastro Bello

Nell'estate del 2019, ripetendo la via Saturno sulla Piramide Armani, abbiamo potuto apprezzare la qualità della roccia e l'ambiente di quest'angolo di Val di Fassa. Cercando qualcosa di analogo per lunghezza ed impegno la nostra scelta è ricaduta sul Pilastro Bello, poco distante dalla via…

Piramide Armani, via Saturno

Poco frequentate, queste pareti sono diventate rapidamente una meta alla moda grazie all'apertura di diversi itinerari firmati dai noti Heinz Grill ed Ivo Rabanser, salite che coniugano alta difficoltà con buone protezioni, senza mai forzare la linea con il trapano. Tra le tante la via Saturno…

Cima d’Auta Orientale, via Tissi-Andrich

Montagne importanti per gli abitanti della Valle del Biois, le Cime d'Auta meritano almeno una visita escursionistica per il fantastico ambiente ed il panorama dalla cima. La vetta più alta, quella orientale, mostra verso sud una poderosa parete giallo/grigia, molto invitante per l'alpinista. Di…


Gran Sasso

Corno Piccolo 2° Spalla, Aquilotti ’75

La parete sud-ovest della Seconda Spalla è una delle pareti più frequentate del Gran Sasso. L'avvicinamento avviene per sentiero attrezzato, la parete è soleggiata e gli itinerari sono solitamente "preparati". Questo ha fatto si che oggi le linee "salibili" siano moltissime. Vista sulle guide la…

Corno Piccolo 2° Spalla, Il Vecchiaccio

Via molto nota, aperta da un fuoriclasse dell’epoca, Pierluigi Bini, insieme a Massimo Marcheggiani e Vito Plumari, nel luglio del 1977, e dedicata proprio a Vito, soprannominato "Il Vecchiaccio", uno dei compagni di cordata più cari a Bini, con il quale scalò per diversi anni. Tecnicamente si…

Corno Piccolo 1° Spalla, Mario-Di Filippo

La Prima Spalla è la più alta delle due propaggini del Corno Piccolo che si estendono a ovest sopra al sentiero Ventricini. Sulla parete nord, velocemente raggiungibile dal sentiero, sono state aperte vie piuttosto lunghe, come lo "Spigolo delle Guide" e "Meridionalizziamoci". L'altra parete…

Punta dei Due, via Gervasutti

La Punta dei Due è una delle due vette principali, insieme al Campanile Livia, delle Fiamme di Pietra, un piccolo gruppo di guglie e torrioni che fanno parte del Corno Piccolo. Le loro forme richiamano le geometrie del granito, ed anche la tipologia di arrampicata in molti casi lo ricorda. Su…

Monolito, via Di Federico-Di Luca

Corno Piccolo, parete Est. La vetta del Corno Piccolo prospetta ad est, sul lato del Rifugio Franchetti, una parete che balza all'occhio per le sue placche compatte, dall'aspetto per l'appunto, monolitico. Su questo versante sono state aperte alcune brevi vie caratterizzate da roccia perfetta, che…


Falzarego-Fanis

Cima Scotoni, via Lacedelli

Bellissima via classica, un pezzo di storia d'alpinismo Ampezzano e non solo. La via si svolge su roccia ottimamente ripulita e i chiodi in parete sono numerosi. Avvicinamento e discesa sono semplici e abbastanza veloci, così che la giornata diventa impegnativa solo dal punto di vista delle…

Punta Lastoi, Via degli Scoiattoli

Bella via che risale la parete sud della Punta Lastoi. Le difficoltà si concentrano in unico tiro (l'ottavo) mentre il resto della via si mantiene sul quarto grado con qualche passaggio superiore. Roccia spesso ottima e comunque ripulita. Si trovano diversi chiodi alle soste, in via solo nel tiro…

Torre Grande del Falzarego, via Dibona

La via Dibona sale la parete sudest della Torre del Grande del Falzarego, con buon irraggiamento mattutino per tutta la prima parte, vale a dire per i primi 5 tiri. Questi risultano molto ben protetti con numerosi anelli cementati, anche doppi, alle soste e qualche chiodo e clessidre dove servono.…

Piccolo Lagazuoi, via Maurizio Speciale

Itinerario aperto nel 1986 da M. Doglioni, G. Signoretti, A. Zannini e M. Barbiero. Questa bella via punta all'evidente colata nera a destra del Portale del Trapezio. Usciti sulla cengia dove finiscono le altre vie (come l'Ardizzon) si prosegue fino alla grande banca ghiaiosa con altri 4 tiri, di…

Torre Piccola di Falzarego, via Comici

Via aperta da Emilio Comici, S. del Torso e Mary Varale il 10 agosto 1934. Essa segue lo spigolo sud della torre, con una variante all'inizio per evitare un tratto più difficile e friabile. Esposizione, roccia ottima e protezioni sicure rendono questa via una meta piuttosto frequentata (trovate…


Dolomiti di Sesto

Col di Specie, diedro Palfrader

Linea estetica ed elegante diventata ormai classica, specie per gli alpinisti della Val Pusteria, aperta da F. Palfrader e H. Taschler Lanz nel 1969. La quota bassa e l'esposizione a sud, l'arrampicata sostenuta e mai banale, la buona chiodatura e la proteggibilità hanno certamente contribuito a…

Cima Bagni, via Goedeke-Nehring

"Grandiosa, lunga, ma piacevole, arrampicata libera su linea ideale e roccia quasi ovunque magnifica". Così esordiva l'alpinista tedesco nella sua preziosa guida delle Dolomiti di Sesto - "Sextener Dolomiten", R.Goedeke, 1983, Bergverlag Rudolf Rother), commenti in buona parte condivisibili! Anche…


Dolomiti d'Oltrepiave

Cima Rosina, via Agnolin-Carratù

Sono dell'idea che una salita si possa classificare come "invernale" solo se le condizioni ambientali sono realmente tali. Arrivare in macchina a Pian Meluzzo, trovare il sentiero per metà senza neve e sempre ben battuto, trovare la parete in condizioni estive e con temperature decisamente miti…

Campanile di Val Montanaia, Zanetti-Parizzi

L'ascensione si svolge sull'ombrosa parete ovest del Campanile, per una serie di camini e fessure che propongono un'arrampicata interessante. Più che una via a sé si può dire che sia una variante alla via normale, visto che l'itinerario termina presso il Pulpito Cozzi. Per chi vuole aumentare un…

Cima Toro, via Silvestrin-Onofri

Nonostante ai più questa via risulti sconosciuta, in realtà è una classica della Val Montanaia! A testimoniarlo è la presenza di un buon numero di chiodi, anche nuovi, e la roccia ripulita a sufficienza. In effetti merita veramente la ripetizione: l'arrampicata si svolge quasi interamente in…

Cima Meluzzo, via Migotto-Martin

Via breve ma bella, ben chiodata e molto esposta. Roccia mediamente buona. Avvicinamento interamente per sentiero segnato, discesa sbrigativa ed orientata da ometti. Il materiale che si trova in parete non è solo quello originale, ma si trovano anche chiodi recenti. Difficoltà massime di VI e VI+…

Punta Lucia, spigolo Sud-Est

Una via breve in Val Montanaia, su di uno spalto salito solo di recente, ma ormai con almeno 5 vie nuove. Si tratta di uno spallone ricoperto di mughi che verso sud ed est propone delle belle pareti verticali di circa 200m. Noi volevamo ripetere la via dello spigolo che sembra la più elegante, però…

Cima Rosina, via degli Scoiattoli

Via breve ma impegnativa, dalla linea elegante ed aperta da nomi illustri dell'alpinismo ampezzano (Lorenzo Lorenzi e Orazio Apollonio) e da un celebre alpinista di Pordenone (Bepi Faggian, che dicono pesasse meno di 40kg!). La Cima Rosina è un bel torrione a un tiro di schioppo dal Campanile di…

Diedro dello Stretto di Gote

Via a bassa quota, con avvicinamento comodo e attrezzata con spit alle soste e nei due tiri impegnativi. Roccia ottima nei due tiri difficili, buona con alcuni tratti sporche nella seconda parte. Ripetere questa via in primavera significa esporsi all'attacco di numerose zecche sia in avvicinamento…

Antecima di Meluzzo, via Micoli-Soravito

Via con avvicinamento e discesa comodi, nonché attrezzata con protezioni fisse alle soste. Data la bassa quota e l'esposizione a sud-ovest questa salita è effettuabile anche ad inizio e fine stagione. La salita si svolge sulla parete appoggiata di un enorme diedro (Gran diedro Sud-Ovest) che…

Cima Stalla, via dei Clautani

Via detta anche "della fessura obliqua", bella ma breve (sviluppo 200m). Data la brevità della salita sarebbe consigliabile a fine stagione ma bisogna tenere conto anche che la via non prende molto sole. Per sfruttare al massimo l'avvicinamento consiglierei di concatenare una seconda via (la…

Cima Giaf, via Solleder

Primi salitori: E. Solleder con tre clienti Olandesi nel 1929 Questa via ha una roccia variabile, da discreta ad ottima e mediamente buona. Riguardo la lunghezza dell'itinerario c'è da sottolineare che sul Berti il dislivello dichiarato è inferiore di 100m a quello reale, infatti sono 370m…

Croda Cimoliana, via Gherbaz

Primi salitori: F. Gherbaz e L. Candot, 21 agosto 1965 Uno dei percorsi più belli della zona, sale in parete aperta a fianco della più logica via Pacifico.


Croda Rossa-Fanes-Cunturines

Spalti di Col Becchei, via Oasi

Una parete soleggiata, di uno stupendo calcare compatto, in ambiente dolomitico dolce e maestoso... non è la Marmolada! Gli Spalti Col Becchei, insieme alla vicina parete del Taé, ospitano alcune vie "super" per qualità dell'arrampicata e collocazione ambientale. Sono frequentate prevalentemente a…

Sasso della Croce, Grande Muro

Il Sas dla Crusc (in Ladino) meglio conosciuto come Sasso della Croce è un'imponente bastionata rocciosa che domina ad Ovest la Val Badia. Grandi classiche è note sono il diedro Mayerl, aperto da S. Mayerl e M. Roacher nel 1962 ed il "Grande Muro", ovvero la linea aperta da H. Frisch e R. Messner…

Terzo Pilastro del Bandiarac, via Dall’Oglio

Via carina, con qualche tiro interessante. Risale la lunga parete grigia del pilastro ben visibile dalla Capanna Alpina, con arrampicata solare (parete sud-ovest e spigolo sud). Percorso abbastanza vario, tra camini, fessure e parete appoggiata. La roccia è per lo più buona, a volte però è…


Croda da Lago-Nuvolau

Torrione Marcella, via Nikibi

Bella via plaisir aperta dal basso nel giugno 2002, da Mario Dibona e Gretchen Alexander che sale le placche di ottima roccia sulla parete Ovest del Torrione Marcella, sui Lastoni di Formin. Le protezioni a spit ottime e le difficoltà contenute permettono un'arrampicata divertente e sicura, di…

Lastoni di Formin, via Supertegolina

Celebre via sportiva che sale un estetico pilastro della grande parete ovest dei Lastoni di Formin. Data l'esposizione è consigliabile nelle giornate più calde ed eventualmente anche per giornate incerte poiché l'avvicinamento risulta relativamente breve e le soste sono predisposte per il rientro a…

Lastoni di Formin, via Bonetti-Mezzacasa

Via semplice, su ottima roccia, divertente. Lungo i tiri non si trovano molti chiodi, dunque è necessario portare con sé protezioni veloci. Avvicinamento comodo, discesa lunga. Primi salitori: F. Bonetti, L. Mezzacasa, 15 settembre 1977

Lastoni de Formin, via della Rampa

La via risale appunto una rampa obliqua da dx verso sx sulla parete ovest della Punta Lastoi, la massima elevazione dei Lastoni. In via non ci sono molti chiodi ma sono comunque sufficienti, anche perché ci si protegge facilmente. Roccia ottima. Primi salitori: M. Pradel, M. Savio, R. Daniele,…

Gusela del Nuvolau, via Dallago

Via poco conosciuta e dunque non troppo frequentata ma divertente, spesso con percorso non obbligato e difficoltà sul IV. Roccia ottima, anche se si incontra qualche spalto detritico, chiodatura buona (in realtà basta alle soste e sul passaggio chiave) Salita per la prima volta da F. Dallago, A.…

Lastoni di Formin, Pilastro Priolo

Primi salitori: R. Priolo, F. Celli, G. Buzzi, N. Zeper, 14 settembre 1974 La via supera l'ardito pilastro che si trova sulla parete sinistra del "Gran Diedro" dei Lastoni de Formin. Si arrampica prevalentemente per fessure e diedri, qualche volta si passa anche per lo spigolo. Il traverso e il…

Averau, Via Illing-Alverà

Primi salitori: Illing, Aleverà, Pompanin, Apollonio 29 giugno 1945 Salendo al passo Giau dall'Agordino non si può non notare la bella parete sudovest dell'Averau. La via la sale centralmente sfruttando principalmente una serie di caminetti e in particolare colpisce quel traverso di 15m in totale…


Civetta

Torre di Valgrande, via Carlesso-Menti

Bella via classica, molto nota ed ambita, che probabilmente rappresenta anche l'itinerario più frequentato del lato Nord-Ovest della Civetta, aperta in 3 giorni nel 1936 dal pordenonese Raffaele Carlesso insieme al vicentino Mario Menti. La Torre di Valgrande è una delle sette punte che svettano a…

Torre di Babele, via Soldà

Bella via classica su ottima roccia grigia, elegante e verticale, con difficoltà mediamente di IV e IV+ ma con passaggi e tratti fino al VI- in molti tiri di corda. Risulta chiodata alle soste e su molti passaggi, richiede comunque un assortimento di friend medi e dadi piccoli per integrare (un…

Punta Agordo, diedro da Roit

Suppur breve, è una via che nel suo ordine di difficoltà risulta molto meritevole. La roccia è ovunque ottima, l'arrampicata proposta in diedro e fessura è caratteristica ed elegante. Alcuni tiri di collegamento spezzano la continuità della via. Indispensabili alcuni friend per proteggersi…

Cima dei Tre, via dei Birbi

Parete Ovest - La nostra intenzione era quella di ripetere il "Diedro dei Bellunesi" ma ho commesso l'errore di portare con me solo lo schizzo di Santomaso, senza la foto. Risultato: siamo saliti per delle fessure più a sx, trovando chiodi e cordini di quanti come noi hanno sbagliato, finendo…

Torre Venezia, diedro Livanos

Via molto bella che segue inizialmente un estetico diedro grigio, poi delle logiche fessure oblique che portano rapidamente fuori dalla parete. E'una via da percorrere nelle calde giornate estive, vista l'esposizione a nord-ovest e dal momento che il diedro è spesso bagnato. Roccia ottima quasi…

Punta Agordo, via dei mestrini

Ovvero "via del diedro sud-ovest" (Liberalato-Verrati, Calamelli-Jannuzzi '68) con variante basale e superiore (Brigo-Turri 2011) Dico subito che la via non è particolarmente bella, non vi sono molti tiri caratteristici e la roccia non è altrettanto solida come sulla vicina Da Roit. Ad ogni modo…

Guglia Rudatis e Campanile di Brabante

Il microgruppo degli Aghi di Pelsa è divenuto nel tempo abbastanza frequentato grazie al famoso traverso di Tissi sul Campanile di Brabante, un VI grado che per lungo tempo fu metro di confronto per molti alpinisti. Oggi si sussegono diverse cordate l'anno sul Campanile, mentre le altre due punte…

Torre Venezia, via Tissi

Via aperta da Attilio Tissi, Giovanni Andrich e Attilio Bortoli il 20 agosto del 1933. Via aperta da Attilio Tissi, Giovanni Andrich e Attilio Bortoli il 20 agosto del 1933. Salita classica lunga e bella, ma a mio parere inferiore come qualità dell'arrampicata alle vicine Andrich e Ratti. La…

Torre Venezia, Castiglioni, Soldà, Andrich

Combinazione inusuale. Eravamo indecisi su che via fare e alla fine abbiamo fatto un bel mix. La Castiglioni all'inizio è molto facile, la variante Soldà-Frescura permette di raddrizzarla e aggiunge un po' di difficoltà (comunque è chiodata), il diedro finale della Andrich è spettacolare. Con…

Torre Trieste, via Tissi

Una salita poco divertente ma che conduce ad una delle vette più ambite di tutte le Alpi. Bisogna dire subito che la roccia non è tanto buona, in molti tiri bisogna prestare attenzione. La chiodatura è sufficiente, ma in alcuni tiri è indispensabile integrare. La via è esposta a ovest e nord, non…

Torre Venezia, via Ratti-Panzeri

Via meritevole. Dopo il primo tiro in comune con la Andrich ci si sposta pian piano verso destra fino a trovarsi al centro della parete sud. Roccia quasi ovunque ottima. Rispetto alla Andrich: un po'più dura, meno chiodata, meno frequentata, forse più discontinua e con una linea meno elegante,…

Torre di Babele, Via Goedeke

Si tratta di una bella via su una bella parete, poco frequentata e con buona roccia. Viene trascurata spesso a favore della più famosa via Soldà sullo spigolo (dalla quale non si discosta poi così tanto). Arrampicata spesso in fessura e camino con roccia a tratti ottima e solo in un tiro un…

Torre Venezia, via Andrich-Faè

Bella via sullo spigolo sud ovest della Torre. Molto frequentata e quindi anche ben chiodata. Roccia ottima e neache unta Via aperta dai grandi alpinisti Andrich e Faè il 17 agosto del 1934