Col di Lana da Pieve di Livinallongo

Il Col di Lana è un monte di origine vulcanica particolarmente noto per essere stato teatro di aspri combattimenti nel corso della Prima Guerra Mondiale, località di confine tra l’impero austroungarico e il Regno d’Italia.
La sua mole sovrasta con la sua decisa imponenza il piccolo abitato di Pieve di Livinallongo, da cui parte la nostra escursione.
Essa è facile e abbastanza breve, frequentata, e percorre luoghi ricchi di testimonianze storiche.

difficoltàEdislivello800 m c.a.quota max2.450partenzaPieve di Livinallogo, fraz. Palladata21/08/12

Descrizione della salita

Da Pieve di Livinallogo prendiamo la stradina asfaltata verso la frazione di Palla. Poco prima del borgo c’è la possibilità di parcheggio.
Prendiamo subito la mulattiera con indicazioni per cima Lana che, con breve salita e percorrendo le scorciatoie segnalate, ci porta al piccolo Museo di Guerra (non sempre aperto).
Proseguiamo per la mulattiera che viene presto abbandonata per seguire le varie scorciatoie che ci vengono proposte.
Usciamo dal bosco ed in breve arriviamo al segnalato Pian della Chiccia. Proseguiamo ancora su sentiero e ci appare la caratteristica forma rocciosa del Cappello di Napoleone. Siamo sul “Panettone” avamposto degli Austriaci conquistato poi dagli Italiani.
Il sentiero prosegue verso le rocce raggirandole poi a destra per raggiungere la linea di cresta. Intravediamo la ns. cima che raggiungiamo con fatica ma in tempo relativamente breve ( 2 ore complessive dal parcheggio).Nella zona di vetta troviamo una cappella commerorativa, una croce ed un piccolo monumento posto dagli Austriaci.
Intuibile il cratere provocato dalla mina Italiana che consentì la conquista della posizione ma non del vicino monte Sief.
Il panorama si apre e scorgiamo molte cime meta delle precedenti escursioni.

Discesa

Per il ritorno scegliamo di scendere per il “Coston di Castello” e prendiamo il sentiero segnalato per il Castello di Andraz. Scendiamo ripidamente per rocce rotte ed arriviamo al “fortino”, postazione controllata nel primo periodo di guerra dagli Austriaci.
Poco più sotto invece di proseguire in salita per la linea di cresta, scendiamo per una traccia segnalata per un buon tratto fino ad un bivio. Siamo nei pressi di un pianoro e proseguiamo vero destra evitando il sentiero in salita a sx ( per il Terrior Ladin).
Entriamo nel bosco e scendiamo decisamente tendendo anche a sinistra, perdendo quota fino ad incontrare una mulattiera. Seguendo le indicazioni proseguiamo alla ns. dx con percorso che presenta all’inizio tratti pianeggianti per poi proseguire in discesa.
Più avanti proseguiamo ancora a destra quando incrociamo una strada bianca. Affrontiamo una breve salita e seguiamo poi un sentiero a sx che prosegue in piano per riportarsi poi sulla strada bianca ed in breve al sobborgo di Agai. Proseguiamo ancora sulla strada e poco sotto ci ritroviamo a Palla dove ritroviamo la nostra autovettura.

Un gita di Andrea e Marta