Triglav, via Helba

In Slovenia non c’è parete più nota della “Stena”, la parete nord del Triglav. Essa è facilmente accessibile e propone per lo più vie d’ambiente lunghe con lunghezze nell’ordine dei 1000m ad una quota relativamente bassa.
Oltre alle classiche che solcano l’imponente spalto in tutto il suo sviluppo, sono state tracciate negli anni anche alcune linee che non terminano in cima, come è il caso della via Helba, aperta nel 1971 da L.Anderle, L.Rozic e D.Srecnik. Questa salita può infatti essere conclusa (come abbiamo fatto noi), nel punto in cui ci si congiunge alla più facile via Skalaska e da qui scendere per quest’ultima.
Si tratta di un percorso dal carattere piuttosto classico, snodandosi per fessure e sempre in cerca del “facile nel difficile”. Unico punto che risulta forse un poco forzato è la placca del sesto tiro, ove i primi salitori hanno fatto uso di chiodi a pressione per vincere un passaggio altrimenti improponibile per l’epoca in cui la via è stata aperta. Anche se l’arrampicata non è sempre scorrevole, alcuni tiri risultano estetici e di sicura soddisfazione.