Col Bocià, via Helga

Bella via recente aperta da Ingo Irsara, Simon Kehrer tra il 15 giugno e il 2 luglio 2023 sul Col Bocià, piccola elevazione nello cuore del gruppo di Fanis, circondata dalle imponenti pareti delle note cima Scotoni e Cima del Lago.
L’itinerario, di stampo sportivo, ben protetto a spit e clessidre, offre una scalata atletica e di soddisfazione, su roccia ottima. Una linea davvero meritevole di una ripetizione, vista, non solo la qualità dell’arrampicata, ma anche i comodi accesso e discesa che la rendono adatta anche a giornate di tempo incerto.

gruppo Fanesdifficoltàmax 6c+dislivello250 mt c.a.quota max2.400esposizioneNord-Ovesttempo3-4 oreappoggioRif. ScotonipartenzaPasso Valparola, Rif. Scotonidata28/06/26

Avvicinamento

Da Passo Valparola scendere con l’auto verso la Val Badia sino al primo tornante verso sinistra, ove si parcheggia. Da qui sulla destra si prende la sterrata che perdendo leggermente quota si ricongiunge con il sentiero che porta alla falesia Salares (20A). Si oltrepassa la falesia, quindi si risale con stretti tornanti dentro un canale, fino ad una forcella. Qui si potrebbe seguire un sentiero a dx e scendere costeggiando la parete. Noi invece siamo scesi dritti per il sentiero che porta al Rifugio Scotoni. Si arriva in vista della parete, ancora lontana. Si può traversare liberamente per bosco ed erba fino alla parete, oppure si segue il sentiero in discesa fin quasi allo Scotoni ed usciti dal bosco, si sale brevemente all’attacco. Utile una foto per riconoscere il punto di attacco. Al momento non ci sono altre vie a spit nei dintorni.
N.B. Si può raggiungere la parete anche partendo dal Rifugio Scotoni (parcheggio a pagamento a Capanna Alpina).

Tempo – 1 ora

Descrizione dei tiri

L1 – Uno dei tiri più impegnativi. Salire per parete grigia verticale (1spit poi cordoni), nel finale obliquare per uno strapiombino. Sosta in una zona gialla. 35m, 6b

L2 – Traversare a dx (cordoni), alzarsi per un piccolo diedro, facilmente sotto una zona strapiombante che viene vinta in pochi metri ben protetti. 30m, 6a+

L3 – Da una piccola nicchia uscire al facile spigolo sulla sx, quindi dritti alla sosta. 15m, 5b

L4 – Bel tiro di placca nera, con passo delicato iniziale e strapiombo atletico finale. 30m, 6b+

L5 – Ancora per placca nera, difficile solo all’inizio, poi agevole e scalabile. 30m, 6a+

L6 – Seguire placche appoggiate facili. Tiro corto. 15m, 5c

L7 – Alzarsi dalla sosta (noi partendo a sx), superare una placca tecnica, obliquare a sx e continuare per strapiombo manigliato. 30m, 6c

L8 – Alzarsi ad una cengia, traversare a dx aggirando uno spigolo e sostare subito. 15m, 4a

L9 – Seguire un canale ed uscire per la parete alla sua destra, fino al prato sommitale. 30m, 5a

Tempo – 3 ore

Discesa

Dagli splendidi prati sommitali ci si dirige verso sud, scendendo senza possibilità di errore sino a raggiungere il sentiero 20A che giunge al rifugio Lagazuoi. Da qui ci si riporta facilmente al Colle di Salares ed infine sulla traccia percorsa in avvicinamento.

Tempo – 1 ora

Materiale

NDA

schizzo pdf

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