
“Vista da Nord, la sagoma slanciata e possente nel contempo del Sass da Putia richiama un po’ quella della Croda dei Toni. Tuttavia , tipo di roccia e di arrampicata ne differiscono alquanto. Nella parete Nord del Sass da Putia, la via aperta da Hruschka nel 1919, dopo cinquant’anni in cui è stata visitata solo da conoscitori locali, ha visto crescere un rinnovato interesse per il suo bel percorso”. Così Gino Buscaini introduce questa splendida via classica, aperta da J. Hruschka con F. Neuner, R. Radschiller, W. Erschbaumer il 24 agosto del 1919, che consente di raggiungere una delle più belle cime dolomitiche, e non è un caso che all’interno del volume “Le Dolomiti Occidentali” sia presente, oltre a questo itinerario, anche la via comune (percorsa qui in discesa), oggi rinomato e frequentatissimo itinerario escursionistico (presenta solo un breve tratto attrezzato nella parte sommitale). Lunga e facile salita in ambiente magnifico (presenta un solo tiro impegnativo, ben protetto, VI-) su roccia da buona ad ottima, che consente, come ancora sottolinea Buscaini “di gustare pienamente anche del contorno paesaggistico di questo originale angolo delle Dolomiti”.
gruppo Odledifficoltàmax VI-sviluppo800 mt c.a.quota max2.875esposizioneNordtempo5 oreappoggioRifugio Ütia de BörzpartenzaPasso delle Erbedata12/07/25
Si parcheggia al Passo delle Erbe, a pagamento dalle 7 fino al pomeriggio (al di fuori di questi orari il parcheggio è aperto). Se si arriva presto e non c’è l’addetto al pagamento, viene posto sul parabrezza la nota di pagamento.
Dal parcheggio si prende l’unico sentiero sul lato del Sass de Putia, una larga sterrata. Si raggiunge in breve il bell’alpeggio con il Rifugio Munt de Fornela. Prendere il sentiero pianeggiante sulla sx fino ad una zona di massi e ai primi alberi (quasi alla falesia “del Passo delle Erbe”). Abbandonare qui il sentiero e puntare ad un masso grande e liscio più in alto. Da questo seguire ometti e tracce per il ghiaione sotto alla parete, faticosamente e lungamente fino alla cengia dove partono varie vie. Traversare tutta la cengia a sx, fino ad uno spigolo dove si trova uno spiazzo che invita ad attaccare.
N.B.: nelle relazioni di Bernardi e Rabanser si dice di salire ancora ed attaccare a metà di quello che qui è il primo tiro (non sembrava semplice).
Tempo – 1 ora e 30′
L1 –
L2 –
L3 –
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L6 –
L7 –
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L9 –
L10 –
L11 –
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L13 –
L14 –
L15 –
L16 –
L17 –
L18 –
Tempo – 5 ore
Seguire le tracce che in breve portano alla breve ferrata. Al suo termine si prende un sentiero che arriva alla Forcella de Putia. Si scende a destra verso la Val di Funes sino a tornare al Passo delle Erbe.
Tempo – 1 ora e 30′
NDA.