Spiz di Mezzo, Spigolo Gianeselli

Splendida via, logica nella successione di diedri e fessure ed elegante nella verticalità dello spigolo. E’ la via classica del gruppo degli Spiz di Mezzodì, pur essendo relativamente recente, e a dir il vero è quasi l’unica ad esser frequentata. Dal libro del bivacco si conta in media una cordata ogni fine settimana
La linea, di circa 350m di dislivello, si svolge sempre a destra dello spigolo, quindi in parete ovest (sole dalle 13 circa).
Nei primi tiri la roccia è malsicura ma poi migliora, ed offre comunque ottime possibilità di proteggersi.

gruppo Mezzodì-PramperdifficoltàIV, Vdislivello1124 mtquota max2.324tempo6h 45'appoggiobiv. CarniellipartenzaPian della Fopa, 1200 mtdata05/07/08

Avvicinamento

Dal Pian della Fopa, come già descritto nella relazione della via normale allo Spiz Sud (vedi link in fondo alla pagina), si sale al bivacco Carnielli. Il sentiero è a tratti ripido e non banale e comunque sono 800m di dislivello. Per questo motivo molti preferiscono pernottare al bivacco, peraltro uno dei luoghi più ameni delle dolomiti zoldane…
Dal Bivacco si segue una traccia in discesa (è il viaz del Gonela) che costeggia la parete ovest dello Spiz di Mezzo. Da una evidente spalla con mughi sotto lo spigolo si risalgono roccette di I un po’friabili mantenendosi a destra dello spigolo, senza però traversare troppo, per portarsi alla base di due fessure gialle divise da un tetto triangolare.
Tempo – 15′


Descrizione dei tiri

L1 – Si sale la fessura gialla di destra, facendo attenzione alla roccia (passo di IV+). Arrivati ad una cornice, dove la fessura diventa un canalino stretto, traversiamo 5m a destra sorpassando un mugo (I). Sosta su spuntone e un altro mugo. 30m, IV e IV+

L2 – Si segue una fessura, aggirando a sinistra un tratto strapiombante e rientrando quando questa diventa una lama. Seguiamo poi un camino liscio sulla destra fino ad un terrazzino con spuntone a fungo. 30m, IV e III

L3 – Si va a prendere un camino con lame a sinistra dello spuntone e ci si alza, stando eventualmente sulla parete destra (1ch a sx) e superando un passaggio più difficile (1ch) si esce in cima ad una torretta staccata. Qui 2ch di possibile sosta. Dopo il passo più difficile sulla sosta ci si alza per roccia gradinata, prima verso dx e poi a sx in un canalino. Sosta su 2ch. 50m, IV+ e III

L4 – Con logicità si segue la linea di fessure sulla sinistra. Dopo un primo tratto facile si supera una fessura-diedro gialla (IV+, 1ch in uscita), poi un camino fessurato grigio (V, 1ch subito) ed infine un passaggio grigio liscio (V, 1ch). Poco sopra si sosta su 2ch. 50m, IV+ e V

L5 – Dalla sosta traversiamo a destra su cornice, poco dopo aver girato lo spigolo questa si interrompe e si deve superare un passo in placca con lamette (V) per arrivare ad una cornice superiore. Qui si traversa ancora, portandosi ad una nuova cornice/cengia con caverne gialle. Nell’ultimo tratto ci si abbassa grazie a degli spuntoni e si raggiunge la sosta alla base di un diedro grigio. Sosta su ch + dado. 30m, 1pV, III e IV
Attenzione: questo tiro è diverso dalle relazioni in nostro possesso, teoricamente si dovrebbe salire qualche metro sopra la sosta prima di cominciare a traversare!

L6 – Saliamo poco a sx del diedro per placca con lame, stando un po’a dx troviamo un friend incastrato. Senza arrivare ad un mugo su una cengia superiore, cominciamo a traversare in diagonale a sx. Sbuchiamo sulla cengia. Traversiamo a sx circa 6m, con un tratto in discesa, fino alla sosta su 2ch. 30m, IV e I

L7 – Bel tiro. Si sale la fessura gialla sopra la sosta con leggeri tratti strapiombanti (no chiodi ma ottima proteggibilità). Quando questa diventa diedro si incontrano 2ch ravvicinati. Si sale ancora qualche metro e senza raggiungere il tetto incombente si effettua una breve traversata a sinistra fino ad una clessidra con cordone. Con delle buone maniglie alla sua sinistra ci si alza dritti alla fessura-diedro a sinistra del tetto. Brevemente si esce su comoda cengia. Sosta su ch + spuntone (oppure su scomoda piastrina+golfare qualche metro a sinistra, altra via). 40m, V

L8 – Sopra la sosta si supera una lama e si risale poi tutto un diedro verticale, nel quale si trova a metà un passaggio ostico, con 1ch. Usciti su una cengia sotto tetti friabili si traversa 10-15m a destra fino ad uno spuntone con 2ch di sosta. 50m, IV, V e 1p V+

L9 – Si affronta un diedrino grigio sopra la sosta, aggirandolo all’inizio a destra (1ch). Si superano 2 successive paretine (1p di V sulla seconda) ed infine si rimontano rocce più coricate fino ad un largo catino ghiaioso. Sosta su 2ch, tra una colata nera a sinistra ed un camino a destra. 40m, IV+, 1pV e III

L10 – A destra del camino si sale ad una cornice sopra un chiodo, portandosi in prossimità di uno spigoletto. Si supera un primo strapiombetto (1ch), si ritorna 2m a sinistra, si supera un altro strapiombetto (1ch). Ancora un passaggio con lame un po’atletico fino ad una fessura su roccia più adagiata che conduce ad uno spiazzo con detriti nel camino, poco sotto la sua fine. Sosta su clessidra gialla. 40m, V e IV

L11 – Si raggiunge la sommità del pilastro che formava il camino. Si supera la paretina di fronte e, in vista di un foro a “ciambella” sulla cresta, si rimonta per ghiaie e facili rocce ad una cengia. Traversando a sinistra si giunge ad una zona dove ci si può slegare. Sosta su clessidra erosa e spuntone. 50m, III, III+ e I 

(L12) – Per il canalino di destra e poi per uno a sinistra si sale facilmente alla grande banca ghiaiosa che cinge tutto il versante est del nostro Spiz. 10m, II

Per la cima – si seguono le tracce sulla ghiaia fino ad arrivare alla parete est dove un canalino con detriti (II), roccette e sfasciumi portano sulla vasta cima con massi sparsi (vedi eventualmente la via normale)

Tempo – 6h 45′ (cordata a 3 e con calma)

Discesa

Prima di tutto scendiamo dalla cima alle ghiaie sottostanti ed aggiriamo il torrione sommitale in direzione dello Spiz Sud (quindi a sud).
Ci sarebbe la possibilità di fare alcune doppie che potrebbero sveltire la discesa, la prima delle quali si trova nell’avvallamento tra Spiz di Mezzo e Spiz Sud (cordini e anelli).
Noi invece preferiamo la segnalata via normale. Saliamo dunque prima in cima allo Spiz Sud, scendiamo poi per roccia delicata in versante sud, traversiamo per una cengia. Senza arrivare al suo termine scendiamo per roccette fino ad una macchia di mughi. D’ora in poi ci teniamo preferibilmente nel canale, con un digressione a sinistra. Arrivati sui prati traversiamo a sinistra fino al bivacco. Segni rossi e ometti dalla cima dello Spiz Sud. Per una descrizione più completa vedi la pagina della via normale

Tempo – 1h, dalla cima dello Spiz di Mezzo al bivacco (+1h30′ al parcheggio)


Materiale

Se si vuole arrampicare protetti sono indispensabili le protezioni veloci, quindi dadi e friend piccoli e medi.
Qualche chiodo per chi vuole rimanere sul sicuro.


Vedia anche

Spiz Sud e Spiz di Mezzo, via Normale

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