Cima De Lis Codis, via dei Milanesi + via Agnolin

La Cima De Lis Codis è un evidente bastione che si protende dallo Jôf Fuart verso l’Alta Spragna, in un angolo decisamente isolato delle Alpi Giulie. Ambiente grandioso e suggestivo, sopratutto in inverno e particolarmente amato dagli scialpinisti.
Il lungo avvicinamento che è necessario affrontare per raggiungere questa bella parete senza dubbio scoraggia molti alpinisti interessati a ripeterne le sue vie, ragion per cui oggi ci si trova ad arrampicare su un terreno d’avventura, anche su itinerari classici risalenti agli anni ’30, precisamente relazionati nella “bibbia” di Gino Buscaini.

La via, divertente e abbastanza logica non presenta grossi problemi di orientamento. Le soste vanno sempre realizzate (piuttosto difficilmente con protezioni veloci, meglio con i chiodi). La roccia è buona e le difficoltà contenute (tra il IV e il V grado).
La temuta discesa dalla cima, oggi è molto più comoda per il ritorno diretto in Val Saisera, grazie ad alcune calate che sono state attrezzate di recente sul versante ovest.

gruppo Jôf FuartdifficoltàIV, V+sviluppo480 mquota max2.380esposizioneNord Ovesttempo5 ore la viaappoggiobivacco MazzenicartografiaTabacco 019partenzaVal Saiseradata08/09/18

Avvicinamento

Dal grande parcheggio alto in Val Saisera, inizialmente per la pista da fondo e successivamente per sentiero, si sale fin quasi al bivacco Mazzeni (1h45’). Tralasciando l’ultimo tratto di sentiero per il bivacco, si procede per il sentiero Chersi in direzione del rifugio Pellarini. Si passa sotto alla zoccolo della Cima di Lis Codis e si raggiunge una prima spalla erbosa, da dove si scende per risalire ad una seconda e più larga spalla. Ora una traccia si avvicina alla parete sfruttando una crestina con mughi. In breve si raggiungo degli ometti che guidano per delle roccette e rampe verso dx. Si raggiunge quindi la parete vera e propria, dove vi sono alcune nicchie gialle sotto una parete grigia compatta. Girare lo spigolo di dx aggirando un grande torrione, dunque salire per una paretina di 5m (III) e traversare a dx fino all’inizio del colatoio che segna l’attacco della via. Utile una foto.

Tempo 3h15’ dal parcheggio

Descrizione

Per la relazione completa si veda le guide “Alpi Carniche, Alpi Giulie” ed. Alpine Studio 2016

L1 – Colatoio e parete. 60m, IV, 1ch

L2 – Parete, caminetto, cengia. 40m, IV

L3 – Diedro giallastro, poi più facile. 60m, IV

L4 – Paretina, traverso, strapiombo. 30m, IV e V

L5 – Camino, poi parete fino ad una cengia. 60m, IV+

L6 – Due risalti fino alla Cengia degli Dei. 60m, IV e facile

L7 – trasferimento

L8 – Camino discontinuo. 30m, IV

L9 – Camino lungo e continuo. 45m, IV+

L10 – Fessurina e placca, poi facile, ma friabile. Uscita su cengia. 60m, VI

Discesa

Dalla cengia dove termina la via, ben più sotto della cima, si attraversa verso sud una trentina di metri, raggiungendo l’uscita della via Kugy. Lungo questa via si scende arrampicando per canalini e gradoni (I e II, segnalata con ometti) raggiungendo abbastanza velocemente alla Cengia degli Dei.

Seguire la cengia verso nord, ripassando sotto alla via Agnolin e ad una serie di strapiombi gialli. Si continua per buon tratto per la cengia incontrando poi, presso un colatoio, una prima calata piuttosto evidente. Da qui iniziano le doppie, che a parte la prima, richiedono 2 corde. In alternativa è possibile proseguire per la via Kugy (vedi guida).

CD1 – 30m per un canalino di scolo (altrimenti I e II)

CD2 – lunga e nel vuoto fino ad una cengia. Scendere camminando in direzione del bordo della parete. La calata successiva si trova spostata un po’ sulla dx. Sotto si può distinguere una rampa in forma di placca.

CD3 – lunga. Si scende alla placca inclinata e giù per questa fino al successivo ancoraggio

CD4 – per parete verticale nerastra. Ci si ferma ad una calata spostata un po’ a sx (faccia a valle)

CD5 – si raggiunge la cengia di attacco

Fin qui 1h45’ dall’uscita della via
Si ritorna all’attacco e quindi come per l’avvicinamento in Val Saisera.

Tempocirca 4 ore dall’uscita della via


Materiale

Una discreta scelta di chiodi, oltre ad una serie di friends dal blu piccolo al blu grande. In alcuni casi torna utile 1 friend micro, ma non è indispensabile. Pochi rinvii.