Sasso di Bosconero, 2468 mt

Classica ascensione escursionistica delle Dolomiti di Zoldo, raggiunge la massima elevazione del gruppo del Bosconero, risulta perciò un ottimo punto panoramico, dalla laguna alle alpi.
La salita si svolge interamente per sentiero segnalato con bolli rossi ed ometti. Le difficoltà tecniche si limitano ad alcuni passaggi di I grado lungo la crestina finale. Affrontando la salita in veste invernale, specie se si trova neve nel canalone che scende da Forcella Toanella, saranno indispensabili ramponi e piccozza. Noi siamo saliti in un inverno con poca neve, trovando ghiaccio solo nell’ultima parte di salita, per cui sono stati necessari solo i ramponi.
Negli inverni carichi di precipitazioni nevose l’itinerario costituisce un’interessante ed impegnativo percorso scialpinistico, ben descritto nella guida “Dolomiti d’inverno” di Gianpaolo Sani.

gruppo Dolomiti di ZoldodifficoltàI, F+dislivello1670 mt quota max2.468esposizioneOvest e Sudtempo4 ore e 30' (la salita)appoggiorifugio BosconerocartografiaTabacco 025partenzaPontesei, 800 m c.a.data05/01/17

Avvicinamento

Ci si porta prima di tutto al Rifugio Bosconero. Il sentiero più veloce e classico è quello che parte nei pressi della diga di Pontesiei in Val Zoldana, dove è disponibile un ampio parcheggio (cartelli).
Il sentiero presenta inizialmente una pendenza poco sostenuta e passa attraverso un tranquillo bosco. Più in alto, dopo aver attraversato un greto, la pendenza aumenta, comunque non eccessiva. Il rifugio sorge su di un ottimo prato soleggiato, ottimo ristoro d’estate, presenta un piccolo ricovero invernale dotato di 4 brandine e qualche coperta.
Oltre il rifugio, al margine superiore del prato, si prende il sentiero diretto a Forcella della Toanella (alta via numero 3). Dopo una zona baranciosa si inizia il ghiaione che scende nel canalone tra Sasso di Bosconero e la coppia Sasso di Toanella – Rocchetta Alta. Si rimane stupiti dall’imponenza delle pareti verticali, dove si sviluppano importanti vie di arrampicata. Il vallone si fa ghaioso e a volte scomodo, comunque molto faticoso. I bolli invitano sulle tracce migliori, fino alla Forcella di Toanella, dove sull’altro lato si trova terreno molto più verde.

Tempo – 3 ore e 30′

via Normale

La via normale si sviluppa sul versante sud della nostra montagna.
Dalla forcella si seguono le evidenti tracce, con ometti e bolli rossi, prima per una china con zolle erbose, poi per roccette ed ancora ghiaie. Difficile sbagliare. Presso una forcelletta si traversa lungamente in obliquo sul versante ovest (troviamo ghiaccio, servono i ramponi) ed infine per roccette di I grado raggiungiamo l’ormai vicina vetta.

Tempo – 1 ora dalla forcella

Materiale – ramponi


Discesa

Ritorniamo per la via di salita fino al rifugio Bosconero, sfruttando il più possibile le ghiaie più cedevoli nel canalone.
Dal rifugio decidiamo di cambiare sentiero e seguiamo quello per la Casera di Zot, per il quale le tabelle indicano un tempo di 20’ maggiore.
Inizialmente si traversa in piano o leggera salita, poi si scende molto ripidamente per il bosco (segnavia rossi ed arancio fluo) raggiungendo la Casera di Zot. Continuiamo sempre per lo stesso sentiero, a sx rispetto la casera, percorrendo anche delle cenge panoramiche un poco esposte. Continuiamo a scendere per un bosco meno pendente, raggiungiamo un bivio dove prendiamo a dx seguendo le indicazioni per il parcheggio di Pontesiei (a sx si scende comunque in strada, ma più a valle). Un ripida discesa ci porta sul fondo della forra con torrente, dove un ponticello in legno consente il passaggio sulla sponda opposta. Si percorre ora un sentierino stretto e un poco esposto che taglia quasi orizzontale ed infine ci si ricollega al sentiero dell’andata, ormai molto vicini al parcheggio.

Tempo – 3 ore dalla cima