Torre Edwards, via del Gracchio

Questo itinerario può essere un buon pretesto per visitare la splendida conca del rifugio Roda di Vael, sopra l’abitato di Vigo di Fassa. Ai dolci e verdi prati fanno da contrasto le pareti luminose della Roda di Vael e delle Torri del Masarè. A queste cime note, si affiancano due torri molto prossime al rifugio, il Croz di Santa Giuliana e la Torre Edwards, che offrono arrampicate brevi e di difficoltà medio-facile.
Dato l’accesso rapido, la brevità della salita e la possibilità di uscire dalla via sotto la cuspide terminale (prima del tratto chiave) questa via può essere considerata un buon ripiego in caso di tempo incerto, tenendo comunque presente che le soste non sono completamente attrezzate per il ritorno a corda doppia.
Primi salitori: A. Bernard e D. Romanini, 2005

gruppo Roda di VaeldifficoltàIV, pp. di VI-sviluppo250 mtquota max2.640esposizioneEsttempo2h e 30'appoggiorif. Roda di VaelcartografiaTabacco 06data10/06/18

Avvicinamento

Il Rifugio Roda di Vael si può raggiungere comodamente in circa 1 ora usufruendo della seggiovia del Rifugio Paolina e del seguente sentiero di ridottissimo dislivello. La soluzione alternativa è salire dai pressi del Passo di Costalunga per sentiero cai in circa 1h30.
Dal rifugio si segue il sentiero in salita che si avvicina alle torri, seguendo poi un secondo sentiero con indicazioni per la Roda di Vael verso destra. Prima di girare lo spigolo della Torre Edwards, si attacca da un terrazzino poco più alto del sentiero, dove si trovano dei cordoni in clessidra.

Tempo – 15 minuti dal rifugio


Descrizione

Per la relazione completa si veda la guida “IV Grado e più – Dolomiti Occidentali” ed. IdeaMontagna ed il sito IV Grado (link sotto).

L1 – Salire una placchetta appigliata. Spostarsi a sinistra ad una lama (cordone) e salire per placche. In seguito si trova una lama con altro cordone. Sostare su cengetta con clessidra e cordone. 45m, IV

L2 – Salire in placca (cordone), poi poco a destra superare uno strapiombetto entrando in un canale che poi diventa camino. Su per questo, o scartando alla sua sinistra (cordone), fin sotto un regolare diedro, dove si sosta su cless+spit. 45m, IV+ e V

L3 – Risalire il diedro (ch e cordone) e sostare su comoda cengia. Sosta a spit. 20m, V

L4 – Per cenge si traversa a sx ad un bel terrazzo, dove si sosta su 1ch+1spit, sotto delle fessure. 25m, facile

L5 – Prendere la fessura obliqua di sinistra, che conduce ad un terrazzino (ev.sosta). Superare una paretina appigliata ed andare a sostare sotto una placca, dove si trovano cordoni in cless. 40m, IV e IV+

L6 – Salire la paretina a dx della sosta (1ch) ed uscire sulla larga cengia che verrà utilizzata per la discesa. Sosta su clessidre o su spuntone. 30m, IV

L7 – A dx, dietro una lama, si prende una rampa obliqua a sinistra, in capo alla quale si trova un pilastrino. Dritti sopra di questo ad un boco/nicchia, quindi in obliquo a dx (ch) per superare uno strapiombino. Spostandosi a sx si sosta su 2ch vicini ad uno spuntone. 30m, IV e IV+

L8 – Si rimonta una paretina delicata a sx della sosta, quindi ci si riporta verso dx e in obliquo si sale uno strapiombino con placca (2 spit). Leggermente a sx, per placca, si prende una fessurina e si raggiunge la sosta con 2 spit. La cima vera e propria è a pochi metri. 25m, VI-

Tempo – 2 ore e 30′

Materiale

Alcuni friends e cordini. Inutili i chiodi.


Discesa

Effettuare una calata con 2 corde fino alla cengia incontrata in salita. Seguirla verso sud (un poco esposta) ed uscire sui prati dove passa il sentiero attrezzato per la Roda di Vaèl. Con questo, passando alcuni tratti attrezzati, si ritorna al rifugio.

Tempo – max 1 ora

vedi IV grado