Quel brandello di granito che diventa di moda Dopo tanto rimandare, ecco che riusciamo finalmente a far visita a quest'angolo di triveneto dove magicamente, al posto del calcare, emerge il granito!Ed è proprio per questa sua peculiarità che negli ultimi anni ha visto un crescente interesse da parte di tanti climbers in cerca di novità. Certamente ha contribuito moltissimo il grande impegno dimostrato dai locals - vedi Lagorai Climbing - nel mantenere queste splendide pareti pulite e ottimamente attrezzate, che in qualche modo fa sì che qui si possano passare giornate rilassanti e di puro divertimento. Le pareti dimostrano una certa varietà per conformazione e stile: si va dal grande pilastro arancione del Turgion ai monotiri della Salina. La bassa quota purtroppo tende a lasciar spazio alla natura piuttosto che agli appigli, che tuttavia non è mai eccessivamente fastidiosa.

Per iniziare abbiamo deciso di salire per prima una linea tra le più facili, Qualità, convenienza e cortesia, trovandola però poco interessante, in diversi tratti ricoperta di muschio e purtroppo anche bagnata.Completamente diversa è assolutamente da non perdere invece la solare via Amen, che abbiamo percorso nel pomeriggio, una linea di cinque tiri meravigliosi, estetici e godibili (attrezzatura recente, ravvicinata ed ottima), che si sviluppano prevalentemente su placche tecniche di equilibrio (dimenticatevi dunque di tutto il vostro allenamento indoor...)Si può dire che abbiamo "sfruttato" il meeting Granitomania, svoltosi il weekend precendente, nel corso del quale viene solitamente fatto un check-up generale delle vie più meritevoli del luogo.Unica nota stonata, purtroppo devo dirlo: le zecche, ma pare che sia proprio difficile ultimamente trovare posti a bassa quota che non risentano di questo problema, fatto sta che  se ne trovano ed è dunque opportuno munirsi delle solite precauzioni. La parete della Salina si trova tra Canale San Bovo e Caoria, nella valle del Vanoi e fa parte del gruppo dei Lagorai. Per giungervi, da Feltre ci si dirige verso Canale San Bovo, superato il paese e proseguendo verso Caoria, sulla destra già in vista delle pareti si parcheggia in corrispondenza di un piccolo spiazzo. Brevissimo e comodo l'avvicinamento che in 15 minuti conduce alla base delle vie.

Note tecniche sulla via Amen

Primi Salitori
F. Rattin – F. Veronese, C. Dri, R. Canton, 2011

difficoltà
6a+, 6b, 6b+, 6b, 5c

sviluppo
150m

tempo
2 ore

avvicinamento
dal piccolo parcheggio a bordo strada per sentiero ben tenuto, seguendo per la salina, poi a dx sopra un pulpitino. Targhetta alla partenza. 15 min

discesa
Con 4 doppie lungo la via

per approfondimenti su questa ed altre vie, si veda il sito Lagorai Climbing

lagorai climbing