Monfalcon di Forni

Bellissima e caratteristica cima dell’Oltrepiave. La via Normale si svolge facile sino alla forcella, mentre successivamente prevede alcuni passaggi di arrampicata facile. Nel complesso non esige ne particolari doti arrampicatorie, ne fisiche, in considerazione anche del dislivello non eccessivo.
Sintesi del percorso: Rif. Padova – Val d’Arade – Forc. Monfalcon di Forni (2308m) – cima – ritorno per la stessa
In auto: Da Domegge si traversa il Piave e con lunga, ripida e stretta strada asfaltata fino al parcheggio del rifugio

gruppo dolomiti d'Oltrepiavedifficoltàmax II gradodislivello1150 mt quota max2.453tempo4 ore e 30' totaliappoggiorif. Padova, biv. Granzotto-Marchidata01/07/06

1 – Dal rifugio Padova seguiamo le indicazioni per la Scodavacca prima e per Granzotto-Marchi poi. Ci inoltriamo nella bella Val d’Arade con sentiero buono e ben segnato. Arrivati al catino i prati ci sorprendono

2 – Per arrivare alla forcella il sentiero è ancora faticoso ma una volta arrivati il panorama è davvero bello. Qui dalla forcella Monfalcon di Forni verso il Torrione e i monti di Forni di Sopra

3 – Approfitto di una sosta per andare a dare un’occhiata alla forcella a destra con ometto (forc.del Leone). Ora comprendo la struttura della nostra cima

4 – Verso la Val Monfalcon di Forni, con il bivacco Granzotto-Marchi e le cime circostanti (Cima dei Pecoli, ecc) fino a Camporosso in fondo

5 – Poco prima della forcella stacca evidente un sentiero che taglia in costa. Si prosegue così anche in leggera discesa fino ad imboccare un largo canalone di sfasciumi (numerosi segni rossi o ometti). Dopo ghiaini e qualche passo di I gli ometti ci invitano a destra fino a questo bivio. I segni ci dicono di andare a destra (ma forse anche a sinistra è anche più facile)

6 – Una evidente freccia rossa con ometto ci indica questa paretina. Sono 4-5m di II. Superata questa qualche metro più su ho trovato una bella clessidra per assicurare (vedi foto). Attenzione a non smuovere sassi se usate la corda

7Si prosegue su sfasciumi alternati a passaggi facili sul I, anche divertenti. Verso la fine della salita si trova ancora qualche difficoltà. Le frecce indicano un canale che sebbene all’inizio sia facile poi ha una fessura che sfiora il III. Per evitare si può iniziare il canale e poi aggirare a destra oppure risalire delle roccette e un canale più facile qualche metro più a destra (vedi ultima foto)

8 Cridola e Torre Both in primo piano. Sullo sfondo Tre Cime e gruppo del Popera

9 – Monfalcon di Cimoliana

10 – Creste del Leone

11 – Moiazza-Civetta e Pelmo. Più ravvicinati i prati di Vedorcia

12 – Torre Both e Torre Cridola dalla cima del Monfalcon di Forni

13 – Ometto di cima. Nel secondo c’è la scatola con “libro” di vetta, risulta anche abbastanza frequentata

14 – In discesa optiamo per il canale non indicato dalle frecce (a destra). Nella foto si vede bene la fessura delle frecce (a sinistra). Pochi metri sotto la cima c’è qualche spuntone utile per assicurare. Ritorno per la stessa via di salita