Torre Venezia, via Tissi

Via aperta da Attilio Tissi, Giovanni Andrich e Attilio Bortoli il 20 agosto del 1933. Via aperta da Attilio Tissi, Giovanni Andrich e Attilio Bortoli il 20 agosto del 1933.

Salita classica lunga e bella, ma a mio parere inferiore come qualità dell’arrampicata alle vicine Andrich e Ratti. La roccia è quasi sempre ottima, solo in alcuni tratti non è ripulita al 100%. I primi 2 tiri sono rimasti sporchi di detrito a causa della frana avvenuta lo scorso anno che si è staccata da sotto il tiro del traverso. La chiodatura è buona, bisogna dire che ci sono molte soste attrezzate in giro, però le protezioni veloci sono indispensabili per viaggiare sicuri in alcuni tiri. Basta qualche friend e/o dado medio. La ritirata è fattibilissima e veloce dalla sosta prima del traverso. Poi comunque credo si possa ritornare verticali sopra questa sosta ritraversando da sopra il traverso. Un tentativo del 05/08/2007 ci aveva portati propria alla sosta citata prima ma poi abbiamo deciso di calarci per stanchezza, caldo eccessivo e l’ora non proprio presta, a causa di un percorso totalmente fuori via fino a quel punto! Abbiamo utilizzato la relazione dei Sass Baloss, trovandola precisa.

gruppo CivettadifficoltàV+ sviluppo610 mt tempo9happoggioCapanna Trieste, rif. Vazzolerdata29/05/11

Descrizione dei tiri

Salita disponibile nel libro “IV grado e più – Dolomiti Orientali” Vol.2. Oppure utilizzate la guida di O.Kelemina, la Kohler-Memmel o una delle tante reperibili, vedi bibliografia.

vedi IV grado

Avvicinamento

Dal rifugio Vazzoler si segue la strada sterrata in direzione del Rifugio Tissi. Poco prima di una zona con grossi massi si stacca a dx una labile traccia che attraversa e risale il ghiaione alla base della Torre. L’attacco si trova in corrispondenza di un grosso blocco appoggiato alla parete (nessun chiodo). Tempo: meno di 30minuti dal rifugio


Discesa

Dal ballatoio si seguono le tracce sul versante EST. Delle frecce vicino a 2ch indicano di abbassarsi qualche metro per andare a trovare un anellone cementato. 2 calate di 55m ci portano alla base. [è possibile fare più calate brevi, in tal caso basta anche una corda da 50m]. Seguire i bolli rossi nel canalone (tratti di II). Si fa una breve doppia. Facili roccette portano nel “canalone”. Da qui la traccia porta facilmente per ghiaie e mughi fino al rifugio. NB In caso di neve, dopo le 2 doppie, seguire i bolli rossi. Una provvisoria calata da 1ch deposita nel canale, presso un altra calata da 1ch. Con questa, per 60m sulla neve, si raggiunge la traccia che conduce al tratto di mughi e ghiaie.

Altre possibilità: invece di fare i 60m si esce dal canale in sx orogr. e si trova un altra calata (per spezzare). Invece di scendere per il canalone comune si potrebbe anche salire alla forcella di Pelsa e scendere con 2doppie da chiodi al canale seguito in avvicinamento (per questa vedi relazione Ratti-Panzeri). Tempo – 1h e 30′


Materiale

NDA. Soste chiodate