A circa una ventina di chilometri dalla bellissima e nota Rovinj, vicino al fiordo di Lim, si trovano alcune delle più belle palestre di roccia della penisola Istriana. Ne abbiamo visitate due in particolare: la striscia rocciosa di Dvigrad e alcuni settori sparsi nei dintorni di Limski Kanal.

Le placche di Dvigrad1 marzo 2015. Dvigrad, (in italiano Due Castelli), non è che una piccola cittadina nel cuore dell'Istria Centro-Meridionale: poche case, tanto verde e le rovine dell'antica fortezza medievale che attraggono qualche turista. Per raggiungerla basta spostarsi giusto qualche chilometro dalla "Y" croata, trovandosi a circa 20 chilometri dalla nota Rovinj, ma l'impressione che abbiamo avuto quel giorno nel visitarla è stata di un luogo isolato e dimenticato.Arrivando da Kanfanar, è possibile vedere il castello di Dvigrad sullo sfondo e già dalla strada, successivamente, una lingua rocciosa (a dir la verità una bassa fascia rocciosa) che a prima vista potrebbe trarre in inganno. Giunti a destinazione, dopo il breve avvicinamento in piano, ci troviamo davanti sì delle pareti di altezza esigua (15-20 metri) ma costituite da bellissime placche levigate!Nei primi settori le vie meritevoli sono un po' sparse, conviene proseguire ed iniziare oltre la leggendaria Malvazija, la via aperta da Manolo e ripetuta solo in tempi recenti dopo più di vent'anni (a suo tempo 8b, ora 8c+). Dopo l'inizio su di una placca appoggiata assaporiamo il gusto di alcune vie un poco "boulderose", ma con passaggi estetici ed interessanti. Assolutamente necessaria una buona tecnica di piedi, unita a forza di dita. Un poco usurata, ma caratteristica la Pukotina (fessura) a destra di Malvazija, molte belle anche le placche Camomilla (6b+), Duga (6b+), Liso (6b+) e Makinja (6b+). Usurata ma decisamente meritevole Lo gnomo (6c+).In questa bella giornata scaliamo parecchio, la temperatura ottima, ed in questo ambiente così isolato e tranquillo ci sentiamo davvero liberi!In serata decidiamo di fare tappa nella magica Rovinj, nel suo pittoresco centro storico fatto di ripide viuzze che si inerpicano su un promontorio di fronte al mare e costellato di antichi edifici barocchi. La bella stagione è ancora lontana, dunque facciamo anche fatica a trovare qualche ristorante aperto, ma alla fine approdiamo in una discreta pizzeria.

Le rocce di Limski KanalLa mattina seguente ci alziamo di buon ora e visitiamo le classiche falesie del Limski Kanal (Canale del Leme), ottime da combinare a quella di Dvigrad trovandosi nei paraggi. Il settore Gavranik si alza pochi metri sopra una strada nemmeno poco trafficata, comunque vi si trovano delle belle linee su ottima roccia. Dopo alcuni tiri ci spostiamo nel settore Krugi, molto più in basso e vicino al fiume Leme. Sembra poco frequentato. Qui proviamo giusto un paio di tiri, di cui ricorderò in particolare la verticale Cikala Dance, un bel 7a (morbido). Molto estetico sarebbe il diedrone strapiombante centrale, un 7b. Inoltre il settore propone anche alcuni strapiombi che probabilmente aspettano ancora di essere liberati.Concludiamo spostandoci ancora più a valle lungo il corso del fiume, nella palestra di Simije. Per arrivarci abbiamo vagato un bel poco per alcune stradine sterrate utilizzando il GPS, finché... Non abbiamo trovato molte altre auto e furgoncini di climbers! Il settore è bello, molto frequentato, con una roccia a buchi che ricorda Lumignano, ed è in posizione panoramicamente pregevole, proprio vicino al fiume. Qui più che altrove i gradi sono easy ed i passaggi facilmente comprensibili. Ecco spiegato quindi anche l'elevato numero di gruppi di arrampicatori d'ogni nazionalità presenti lungo questa striscia di calcare.Interessante questo settore anche per la lunghezza delle vie, che raggiungono in alcuni casi i 35m (concatenando con i tiri superiori). La maggior parte delle vie si aggira sul 6a.Lasciamo questa terra constatando che questi piccoli gioielli in realtà sono meno distanti di quel che si pensa e che, almeno in Croazia, viaggiare non significa svuotare il portafoglio!Per una permanenza di più giorni vi consiglio di abbinare queste falesie a quella leggermente più distante di Vela Draga, o alle belle e più recenti falesie del comprensiorio di Buzet (Kompanj, Buzetski Kanjon, etc...). In alternativa potete considerare di fermarvi nelle classiche e più frequentate Osp, Misja e Crni Kal.

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Guide di riferimento Boris ČujićCroatia - Penjački vodič • Kletterführer • Climbing guide • Guida d’ arrampicataed. Astroida, 2014 Luciano Frezzolini - Erik Švab - Janez Skok - Doriano Perhat - Danilo Cedilnik DenArrampicare Senza Frontiere - Trieste, Litorale Sloveno, Istriaed. Sidarta, 2014