Agordino cuore delle Dolomiti

Insieme a Primiero, Zoldano e Cadore, l'Agordino è una delle prime vallate dolomitiche che si possono raggiungere dalla pianura veneta. Non stupisca quindi che nei fine settimana estivi queste falesie vengano prese di mira dai climbers che salgono alla ricerca di un poco di refrigerio. La maggior frequentazione l'abbiamo riscontrata a Laste - anche se mai eccessiva - complice un po' la moda del momento. Non ci si fermi però solo qui, perché le falesie sono numerose ed anche varie per ambiente, roccia e difficoltà. Qui di seguito ve ne presentiamo alcune, rimandandovi comunque alla guida “falesie dell'Agordino Dolomiti” (La Rivolta A.S.D., 2a edizione maggio 2019, AiCS Editore) per tutti i dettagli. Nota su “vie che consigliamo”: riportiamo una breve lista delle vie che ci sono piaciute di più tra quelle che abbiamo almeno provato, ben consapevoli che ce ne potranno essere anche di più meritevoli a parità di grado o di grado superiore. Per le nostre capacità non siamo comunque andati oltre il 7a/7b.

Laste

Vista sulla Civetta e roccia della MarmoladaFalesia regina dell'Agordino e tra le più famose delle Dolomiti. Capita anche che vi passino alcuni personaggi di caratura internazionale, ma per lo più troverete i soliti affezionati, locali e non.Salendo da Caprile verso Colle S. Lucia non si può non notare un gruppo di enormi massi dall'altra parte della vallata, erti sopra un dolce pendio boscoso, in parte al sole ed in parte all'ombra formata da pareti verticali. Questo è il piccolo mondo che chiamiamo Laste, attribuendo alla falesia il nome del piccolo paese sospeso sopra la Digonera. Dalle frazioni di Ronch o di Davare in 5-10 minuti si raggiunge il Sass de Rocia, la struttura più imponente del luogo. Questo enorme masso è anche meta escursionistica per via della breve ferrata che porta in cima, ove è stato eretto un grazioso ricovero (Bivacco Pian delle Stelle).Il popolo rampicante però batte nettamente quello escursionistico, grazie alla chiodatura di un gran numero di itinerari su tutti i suoi lati. La parete sud non ha molti itinerari facili ed è sconsigliabile nelle giornate estive soleggiate. Molto interessanti invece il settore Ovest del Canyon (da Cilum a Solstizio d'Estate) e quello Nord-Est (zona Tetris-Zepping) che risultano freschi e molto adatti all'estate.Ottimi per l'estate pure gran parte degli altri settori dislocati su altri grossi “sassi”, che hanno per lo più forma di parete, tanto sono grandi. Il Sass de l'Aghinel è molto interessante per la sua parete Nord (via Cooperativa Climb), come anche il verticale Sass de la Murada (via Miracolo a Laste). Se cercate il sole, lo potete trovare anche sulla parete Sud-Est della Murada (via Perito Moreno) o alla parete sud del Sass de la Gusela (via Dromedaria).Non è raro rientrare "con le orecchie basse" dopo la prima visita, specie se non si è accompagnati da chi conosce le vie. Qui più di ogni altra falesia Agordina conta molto sapere in anticipo quali sono i settori e le vie da fare, o almeno è bene essere informati su cosa si sta per andare a provare. Un esempio per tutti, il “riscaldo”, di solo 6a+, di King Lizard.Il posto è adatto ai bambini, specie se grandicelli. Per i più piccoli c'è un buon praticello al sole e con tavolo da pic-nic di fronte al canyon, un poco discosti dalle pareti e quindi al sicuro. Quasi inesistente lo spazio per eventuale “box” direttamente sotto parete. Le vie che consigliamoAghinel: Laste forever (7a+), Laste sfuggenti (6b)Sass de Rocia - sud: Pippo alla tavola rotonda (6b+), Articulation (6c)Sass de Rocia - canyon: Cilum (7a), Solstizio d'estate (6c+), Il Terzo Incomodo (6c)Sass de la Gusela: No ie pì i jovegn de na ota (6a)Sass de la Murada nord: Miracolo a Laste (7a+)


Caleda

La palestra degli agordiniSorge a circa 1600 metri di quota nelle vicinanze del passo Duran, valico che collega la valle Agordina con quella Zoldana. L'esposizione ad Ovest unita alla quota ne fanno una meta prettamente estiva, anche se in alcune giornate calde l'arrampicata potrebbe essere consigliabile solo fino alle ore centrali. Questo è un luogo che negli anni è stato molto apprezzato e frequentato, ma che oggi sembra essere passato un po' in secondo piano, forse per lo stile di scalata, la relativa assenza di gradi molto elevati o forse per quell'avvicinamento leggermente più lungo e in salita (20 minuti) rispetto ad altre mete più comode e di moda.La falesia si presenta come un unico muro di dolomia colorata, virtualmente divisibile in 2 settori, Cumbre e Minorenni. Il sentiero di avvicinamento conduce dritto alla comoda base del primo settore presso la classicissima via Cumbre, dove c'è anche un tabella con le difficoltà e una apprezzata sorgente.Sia nei dintorni della fontana che nella zona delle placche nere più in alto c'è abbastanza spazio per i bambini. Nella zona sinistra alcuni tetti assicurano un comodo riparo in caso di acquazzone improvviso. La parete è da evitare dopo giorni di pioggia in quanto molte vie rimangono umide o bagnate.L'attrezzatura è ottima a fittoni resinati, solo un po' lunga su alcune vie. Se siete alla ricerca di una parete con molte più vie di grado 6a-6c, consiglio una visita alla vicina falesia de La Pera. Non è grande e visivamente non fa lo stesso effetto di Caleda, ma c'è spazio per divertirsi senza alzare troppo il grado. Comoda anche con bambini (c'è anche un tavolo da pic-nic). Al pomeriggio la parete è più soleggiata, ma la base rimane ombreggiata dagli alberi. Le vie che consigliamoJenna (7b), El Cumbre (6c+), Alice (7a+), Garibaldi Zoo (6b+), Acida (6a+ hard), Calcolo Numerico (6b)


Malga Ciapela

La placca strapiombanteQuesta falesia è una tappa fissa per chi vuole ingaggiarsi su parete strapiombante in quello che sarebbe il regno della placca (parliamo della zona della Marmolada). Le vie sono state chiodate su di un masso immerso nel bosco che si raggiunge con sentiero né breve né lungo, ma piuttosto ripido (15 minuti), con esposizione Sud-Est ed Est. Le vie del lato destro, le più dure, sono le prime ad andare in ombra, circa a metà giornata, e sono anche quelle che permettono di arrampicare con la pioggia. Abbiamo trovato poche vie alla nostra portata, c'è giusto quello che basta per una o due visite. Si tratta di alcune vie brevi su buconi in leggero strapiombo ed una placca sul lato sinistro.La chiodatura è ottima, la base comoda. Alcune prese scavate sulla vie del lato destro.Sicuramente da consigliare a chi scala prevalentemente sul grado 7b-8a in strapiombo. Le vie che consigliamoUltim bal de n fioch de nef (7a), Trimetallica (6a+)


Capanna Bill

Sole e prati verdiRecente aggiunta al panorama delle falesie in zona Marmolada. La parete attrezzata fa parte dello zoccolo del Piz Serauta e si alza verticale dai prati che fanno da contorno ai tornanti di salita al Passo Fedaia dal versante Agordino. Se non ci sono problemi nel guado del torrente, l'accesso è molto più breve e comodo rispetto a quello di Malga Ciapela, mentre l'esposizione a Sud consiglia di evitare le giornate calde (eventualmente le due falesie sono abbinabili).La parte sinistra della parete presenta vie in placca abbastanza brevi e tecniche, su roccia grigia compatta ed abrasiva. La parte destra invece è su roccia gialla dolomitica, non sempre solida, con sviluppo decisamente maggiore. Alcune vie sono meritevoli e consiglio una visita.Abbastanza buono per bambini: non è propriamente in piano la base vera e propria ma i prati attorno sono molto comodi ed spaziosi.Chiodatura ottima e nuova. Roccia a volte da verificare su i nuovi tiri a destra. Qualche grado sulla guida ci è sembrato da rivalutare. Le vie che consigliamoPer Cris (6c soft), La pita pepola (6a+ hard), Angelo custode (7a)


Andraz

Un luogo suggestivoAlle spalle del noto Castello di Andraz sono stati attrezzati in ottica sportiva alcuni grossi massi, che formano la falesia oggi nota come Andraz o “del Sass de Beita”. Si tratta di un luogo particolare perché pur essendo relativamente modesto in dimensioni, per passare da una parete all'altra si devono attraversare corridoi tra le rocce o percorrere passerelle sopra pozze d'acqua.La falesia è piuttosto frequentata, sia per la buona quantità di vie medio-facili, che per la vicinanza a luoghi di villeggiatura rinomati (passo Falzarego è molto vicino). Sviluppandosi su massi relativamente piccoli, le vie non sono lunghissime e spesso presentando più che altro passaggi boulderosi. Le pareti più belle sono a mio avviso le placche Ovest del Sass de la Pescaia (grado 5a-6b) e la parete Nord del Sass de la Galeria (grado 7a-7b).Il luogo è molto adatto per far giocare sia i bambini piccoli che quelli grandi, nonostante manchino linee molto facili per farli provare. Le vie che consigliamoGiulia (6a) o Arianna (6b), Free Frank (7a), Fabulosa (7b), Feriada (6b), Maniglie (5c)


Mezzocanale

La più comodaPuò piacere o non piacere, ma personalmente la ritengo solo una parete di ripiego, nonostante ci siano alcuni tiri belli!La falesia si sviluppa nei primi 30 metri di un'alta parete gialla e nera che si alza dalla strada “vecchia” tra Taibon e Cencenighe, praticamente sopra alla galleria. Si tratta di una parete che ha visto la prima attrezzatura molti anni fa, ma che è stata ripresa abbastanza di recente per essere messa in sicurezza seconda standard più moderni. Percorrendo le vie più vecchie si troverà la roccia unta, mentre alcune vie più recenti hanno a volte qualche scaglietta instabile.Ciò che rende veramente appetibile questa falesia è il fatto che buona parte di essa non si bagna in caso di pioggia, ammesso che non si tratti di un diluvio.La roccia è una dolomia a tacche, a volte fragile, in generale piuttosto fratturata. La chiodatura è ottima su tutte le vie richiodate, giusta e non ravvicinata.La parete è ottima anche in estate nelle giornate di tempo incerto. Il sole arriva alle 12-13 e al pomeriggio è possibile arrampicare solo fuori stagione.Anche se la base è la più comoda che si possa desiderare, sconsiglio di portare bambini in quanto possono cadere sassi. Le vie che consigliamoW l'erba secca plus (6b), Guddu Gunnu (6a+), Tanto (6a+)


Masaroz

I sassi nascostiSito storico degli anni '80, rimodernato pochi anni fa con chiodatura sicura a spit.Il luogo è molto particolare, sperso in un boschetto sopra alla frazioncina Bogo di Cencenighe ed è caratterizzato da alcuni massi dalle varie forme, di roccia dolomitica molto bella. L'avvicinamento non è immediato e parte dalla caratteristica frazione da dove parte una ripido sentiero CAI con indicazioni per Cima Pape, che passa tra l'altro per il gruppo di Tabià di Chioit, in via di ristrutturazione. Anche se in loco ci sono alcuni cartelli, è fondamentale la guida per non perdersi e per orientarsi tra i vari sassi.Nonostante un po' tutti i sassi siano stati richiodati, ce ne sono sicuramente alcuni che, almeno a prima vista, meritano più di altri. In particolare consiglio il Sass de la Cros di Not che propone una parete alta e leggermente strapiombante, con bella roccia a buchi ed una base sistemata con passerella e panchina. L'esposizione in questo caso è nord.Belli anche il Sass del Guardian (il primo che si incontra) e un paio di vie sul Sass del Lebrosario (poco sotto al Guardian). Simpatica la paretina del Sass de la Madona con un paio di vie brevi su grosse prese.Anche se le esposizioni sono varie, consiglio di scalare in estate e all'ombra.Il terreno è sconnesso e ci sono alcuni pendii ripidi nel bosco, dunque non consiglierei questo posto a famiglie con bambini, a meno che non siano sotto stretta sorveglianza. Le vie che consigliamoGli antenati (6b), Luna Park (7a+), La Cresta del Gallo (6b)


Garés

La valle incantataRaggiungibile dal paese di Canale d'Agordo, la Valle di Garés, conosciuta come piacevole meta turistica particolarmente adatta a famiglie, offre, oltre interessanti percorsi escursionistici anche una delle più meritevoli falesie dell'Agordino. Diversi sono i settori che la compongono, ma per un più approfondito excursus su questo incantevole luogo si rimanda all'articolo scritto nel 2017, in occasione della chidatura di Abisso de Dea.

arrampicare in Val Garés

Altre falesie dell'agordino Farenzena  - Forse la più nota tra quelle che non abbiamo riportato qui sopra. L'abbiamo visitata di sfuggita anni fa e ci riserviamo di scriverne con cognizione di causa. Vicina ad Agordo, forse troppo calda d'estate e con l'incognita zecche. Caprile - Falesia abbastanza recente vicina alla strada agordina. Ha il pregio di essere esposta al sole e di avere un accesso velocissimo, quindi torna utile in caso di ripiego da altri progetti qualora la temperatura non fosse amica. Dopo le piogge asciuga velocemente. Ci sono alcuni tiri molto belli, su ottima roccia grigia, quindi una visita è consigliabile. La base non è molto comoda, quindi si sconsiglia la frequentazione con bambini. Trovato zecche nel sentiero di avvicinamento ad inizio giugno. Consiglio Mano Negra (6c+), Mamanita (6b) e Il Mago delle Nuvole (7a+) Laghetti di Frassené - Molto frequentata e decisamente divertente per chi scala al di sotto del 5c, con base comoda per pic-nic ed esposizione solare. Ottima con bambini. 2-3 tiri brevi ma interessanti sul masso “Queen”, mentre i tiri dall'altra parte del canyon che sono di grado elevato sono purtroppo spesso umidi o bagnati. Falesie del Framont: Brustolade, Stresole e Crepa Negra - Non le abbiamo visitate, ma dalla guida abbiamo capito che non sono adatte all'estate e comunque sono pià adatte a chi fa gradi elevati. Forte - Masso carino di accesso comodo e veloce, all'imbocco della valle di San Lucano. Può valere una visita in caso di ripiego o tempo incerto. Eventualmente abbinabile a Mezzocanale. La base è piccola, ma sufficientemente comoda da accogliere una famiglia. Molto caldo nelle mattine serene d'estate. Vie non molto lunghe, ma allenanti. Consiglio Tintarella di Luna (6b+) e Spigolon (6b). Val Corpassa - Parete verticale con discreto numero di tiri. Base scomoda e non adatta ai bambini. Non l'abbiamo mai visitate, ma può essere una buona idea, prima o poi. Masaré - Masso attrezzato con vie brevi su roccia simile al conglomerato. Non un granché, ma adatta per passare un paio d'ore se siete in zona, ad esempio al campeggio di Masaré. Boscoverde - Regno dello strapiombo atletico, propone gradi decisamente alti. Ziolere - Al confine virtuale con Zoldo. Bella parete dolomitica sopra Malga Pioda e e poco discosta dal sentiero che conduce al Rifugio Coldai, con vie lunghe e di resistenza. Qualche problema logistico nel raggiungerla (funivia da Alleghe o Palafavera o lungo accesso), richiede una giornata stabile per ottimizzare il “viaggio”. Crepa Toronda e Crepe del Fen (Passo Staulanza) - Si trova formalmente nel territorio Zoldano, ma è velocemente raggiungibile dall'agordino. Nel settore alto ricordo alcune vie carine su roccia rossa abrasiva, però alcuni itinerari avevano una chiodatura un po' illogica. Il settore basso appariva più abbondanato e la roccia era calcare slavato. Mi piacerebbe tornare a verificare se è cambiato qualcosa.