Picco di Carnizza, ferrata Grasselli

Il Picco di Carnizza è l’ultima cima verso occidente del gruppo del Canin, nonché una delle vette toccate dalla nota Alta Via Resiana. La ferrata Grasselli, che ne percorre la parete Nord è di notevole impegno, sia per la verticalità e l’esposizione di alcuni passaggi, sia per la lunghezza complessiva dell’itinerario, che prevede l’attraversamento di tutto l’altopiano del Foran dal Mus, per raggiungere l’attacco. Per queste ragioni abbiamo scelto di pernottare al bivacco Marussich, e percorrere la ferrata alle prime luci del giorno successivo.
Noi abbiamo trovato, sopratutto nella parte bassa una buona parte di cavi scoperti, che ci hanno permesso di salire più velocemente. Qualora si desiderasse effettuare questa salita tenere conto che in inverni carichi di neve buona parte della ferrata potrebbe invece essere coperta.

In auto: provenendo da Tolmezzo si procede prima per Chiusaforte e poi in direzione Sella Nevea. Poco dopo l’inizio del paese si svolta a destra, verso gli impianti di risalita, già visibili dagli ultimi tornanti della strada.
 

gruppo CanindifficoltàDdislivello600 mt c.a. (dal rif. Gilberti)quota max2.434appoggiobiv. MarussichcartografiaTabacco 019data14/12/13

dal rifugio Gilberti al bivacco Marussich, 2040 mt

Come per la salita del Monte Bila Pec (vedi report) si può partire direttamente da Sella Nevea oppure usufruire degli impianti che arrivano sino al rifugio Gilberti, proseguendo poi sino alla Sella Bila Pec.
Dalla Sella è possibile scendere nell’altopiano per un centinaio di metri ed attraversarlo verso Sud sino alla Sella di Grubia ed al vicino bivacco Marussich. In alternativa si può invece percorrere il sentiero estivo che anziché scendere procede in traverso dalla sella (in leggera discesa) sino al medesimo punto. Noi, avendo le ciaspole abbiamo scelto quest’ultima soluzione per non perdere troppa quota.

Con gli sci è possibile anziché salire e scendere da Sella Bila Pec attraversare Sella Ursic sino alla base della ferrata (si veda l’itinerario nella guida Scialpinismo nelle Alpi Giulie Occidentali, Ed. Versante Sud)

Tempo – 3 ore dal rifugio Gilberti

Picco di Carnizza, 2434 mt, via Ferrata Grasselli

Dal bivacco Marussich si procedere verso l’evidente spigolo ove attacca la via ferrata. Da qui si prosegue (cavi) sempre mantenendosi sullo spigolo sino ad una parete più verticale. Si superano diversi passaggi atletici ove sono presenti pioli e scalette sino a raggiungere una zona meno inclinata dove è possibile abbandonare la ferrata per proseguire lungo un canale a sinistra della stessa. Noi abbiamo scelto di proseguire per la ferrata sino al suo termine, su di una cresta che in breve conduce in vetta.

Discesa – Per la discesa abbiamo scelto di percorrere il canale sopracitato, sino al punto in cui si ricongiunge con la via ferrata. Da qui si prosegue a ritroso scendendo sino all’attacco.

Tempo – 2h e 30′  dal bivacco


Materiale

Artva, pala e sonda, piccozza, ramponi, corda e materiale alpinistico. Tenere conto che i cavi potrebbero essere sepolti da neve, in particolare nella parte alta


vedi anche

Bila Pec, cresta Sud

Un gita di Karim e Francesco