Torre Edwards, via del Gracchio

Questo itinerario può essere un buon pretesto per visitare la splendida conca del rifugio Roda di Vael, sopra l'abitato di Vigo di Fassa. Ai dolci e verdi prati fanno da contrasto le pareti luminose della Roda di Vael e delle Torri del Masarè. A queste cime note, si affiancano due torri molto…

Pala di Sòcorda, via Schubert-Werner

La solare parete della Pala di Sòcorda è fra le prime visibili salendo da Pera di Fassa verso il rifugio Gardeccia. Nonostante la comodità d'accesso degli itinerari che la percorrono i rocciatori spesso preferisco dirigersi verso i noti percorsi delle ben più lontane pareti del Catinaccio.  Aperta…

Pala della Ghiaccia, Weiss-Battisti-Colli

Una parete verticale e levigata, povera di evidenti linee di salita: la Pala della Ghiaccia mostra il suo lato migliore, quello ovest, proprio a picco sul conosciuto sentiero per il Passo delle Scalette. La linea individuata con grande abilità dal giovanissimo Tita Weiss, insieme a Gino Battisti e…

Torre Winkler, via Steger

Dopo il Rifugio Vajolet, le omonime Torri sono le più popolari nel gruppo del Catinaccio. Chiunque sia passato nella conca del Vajolet o meglio al Rifugio Re Alberto si sarà soffermato ad osservarle, sognando un giorno di poterle salire e magari accontentandosi di raggiungere la cima anche di una…

Catinaccio, diretta Steger

Una classicona, fra le più belle e ripetute del gruppo. La parete Est del Catinaccio, osservata dai prati di Gardeccia, si alza imponente e levigata, sorreggendo i due "catini" che danno il nome (in italiano) alla cima. La linea fu individuata dal monachese Hans Steger e dalla compagna bolzanina…

Catinaccio Nord, via Solleder-Kummer

Buona alternativa alle note classiche della zona, questa via, aperta dalla nota cordata Solleder-Kummer nel 1926 si sviluppa con logica sulla grigia parete che guarda il frequentato rifugio Re Alberto, proprio di fronte alle Torri del Vajolet. Rispetto agli itinerari adiacenti, come la via Piaz,…

Roda di Vael, via Casarotto

Si tratta di una linea molto bella, logica nel superamento di un'ideale linea di diedri e fessure di ottima roccia. La salita si sviluppa al margine destro della "Parete Rossa" della Roda di Vael dove, a dispetto del nome, predomina il "grigio". L'arrampicata è interessante e divertente, con la…

Cima Mugoni Sud, diedro Vinatzer

Bella via classica, relativamente breve e comoda, ma impegnativa. In particolare ci sono 3 tratti difficili per motivi diversi: il primo per le protezioni scarse e poco integrabili, il secondo per la roccia instabile (soprattutto a causa di una frana abbastanza recente), il terzo per le difficoltà…

Catinaccio, via Dimai

Primi salitori: A. Dimai, L. Rizzi, A. J. Raynor, J. S. Phillimore, il 24 agosto 1896 Bella via su di una bella cima ed una bella parete, al sole del mattino e su ottima roccia. Il "camino della Cotoletta" è molto caratteristico, un po' faticoso forse, ma meritevole. La parte bassa della via segue…

Croda di Re Laurino, via Eisenstecken

Bella via, divenuta ormai classica e molto frequentata. Si sale quasi all'estremità destra della parete ovest della Croda, giungendo a due passi dal Rif. Santner, senza raggiungere quindi una vera e propria "vetta". Avvicinamento e discesa comodi, grazie alla funivia del Rif. Fronza, rendono la…

Roda di Vael, via Rizzi

Bella via, su una parete estetica e solare, salita il 13 agosto del 1947 da G. Rizzi, R. Finker e F. Pederiva. La Roda de Vael è famosa per la "Parete Rossa" che si affaccia sui prati di Carezza, ma anche la sua parete est ha un certo fascino, dato comunque dalla sua verticalità e dalla roccia…